ripetizione differente

siporez sculpture

170 cm x 120 cm 

2016

(EN) ripetizione differente is a sculpture that retains the essential features of a contemporary urban landscape.

The work resumes the trend of the build up, the shapes and sequences of spaces assume a sculptural character and it’s contained in 10 blocks of siporez.

 

In contemporary urban vision I think we need a new sensitive way able to grasp what is called appropriately "poetics of empty" that is hidden in the large spaces of our suburbs. In this  work I try to bring out the supreme beauty of the heterogeneous and discontinuous contexts of contemporary periphery. I try to bring out the supreme beauty of the heterogeneous and discontinuous context of contemporary periphery, its housing typologies and its empty faceless. To recognize the heterogeneous nature of the new “urban landscapes” and the aesthetic emotions stirred, we are invited to give up the numerous preconceptions and to look the reality with a new attitude. It deals with a different approach to the idea of the city, in which the asymmetry and accumulating, the multiply and the unusual, the hybrid and the traditionally “uneven”, all become aesthetic attributes.

The rhythm of empty and full, the shadows produced by natural light or artificially recreated through intervention on the material are to be adopted as connotations of the sculpture; cause the interest from which was inspired the work was not only to represent an urban landscape, but also the confrontation with the material, in that case sculpted but not modelled.

(IT) ripetizione differente e’ una scultura che conserva i tratti essenziali di un paesaggio urbano contemporaneo.

Il lavoro riprende l’andamento dell’edificato, forme e sequenze degli spazi assumono un carattere scultoreo e contenuto in 10 blocchi di siporez.

 

Nella visione urbana contemporanea credo si faccia strada una nuova sensibilità capace di cogliere quella che si definisce appropriatamente “poetica del vuoto” e che si cela nei grandi spazi delle nostre periferie. Si tenta in questo lavoro di far affiorare la bellezza suprema dei contesti eterogenei e discontinui della periferia contemporanea, delle sue tipologie abitative e dei suoi vuoti senza volto.

Per riconoscere il carattere eterogeneo dei nuovi “paesaggi urbani” e le emozioni estetiche che suscitano, siamo invitati a rinunciare ai troppi preconcetti e a guardare alla realtà con un atteggiamento nuovo. Si tratta di accostarsi a un’idea diversa di città, in cui la dissimmetria e l’accumulazione, la molteplicità e l’insolito, l’ibrido e il tradizionalmente “difforme” diventano qualità estetiche.

Il ritmo dei vuoti e dei pieni, le ombre prodotte dalla luce naturale o artificialmente ricreate attraverso l’intervento sulla materia sono da adottare come connotazioni della scultura; perché l’interesse da cui ha tratto ispirazione il lavoro non è stato esclusivamente quello di rappresentare un paesaggio urbano, altresì il confronto con la materia, in tal caso scolpita ma non plasmata.

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